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Trentennale scudetto L'Aquila Rugby, due incontri prima della festa finale

26/04/24

  • Trentennale scudetto L'Aquila Rugby, due incontri prima della festa finale

    [a cura dell'ufficio stampa del club] L'AQUILA - Due appuntamenti da non perdere prima del gran finale, previsto domenica 28 aprile allo Stadio Fattori e lungo Viale Gran Sasso, della settimana di eventi che la Polisportiva L’Aquila Rugby, con il Patrocinio del Comune di L’Aquila, di Fir Abruzzo e dell’Università degli Studi di L’Aquila, ha organizzato per celebrare lo per celebrare lo Scudetto del ’94, ultimo nella storia del nostro club.

    Dopo la prima parte della settimana dedicata al ricordo e alle emozioni di uno storico successo per la nostra città, i prossimi appuntamenti sono stati pensati per riflettere sul presente e su come sostenere ed ispirare, alle società, ai dirigenti e ai tecnici dei club rugbistici del territorio, progetti sportivi che possano riportare ai vertici nazionali il nostro amato rugby, sport profondamente radicato nel nostro territorio, e che attraverso i molteplici successi ha dato lustro alla città di L’Aquila e all’intera regione.

    Si inizia oggi pomeriggio alle 16 all’Auditorium del Parco, con l’evento "Il rugby che vogliamo”, un appuntamento durante il quale si farà un excursus tecnico sull’evoluzione dello sport del rugby dagli anni ’90 al rugby di oggi, con una visione a quello che sarà il nostro sport nei prossimi anni.

    Il dibattito sarà condotto dal giornalista Rai, nonché appassionato ed esperto di rugby Paolo Pacitti, e vedrà sul palco gli ex giocatori e Campioni d’Italia de L’Aquila Rugby Rob Louw, Danie Gerber (nella foto con la maglia degli Springboks sudafricani) e Wim Visser, tornati nella nostra città proprio per essere anch’essi presenti alla settimana di eventi organizzati nella nostrà città.

    Interverrà inoltre Massimo Mascioletti, emblema del rugby aquilano, Campione d’Italia 1980 e 1981, ed allenatore e “Deus ex machina” dello storico scudetto del 1994, nonché assistente allenatore e poi coach della nazionale dal 1994 al 1999.

    Altro gradito ospite sarà Vincenzo Troiani, ex giocatore ed ex allenatore dell'Aquila Rugby, che, oltre ad essere stato assistente allenatore della franchigia italiana della Zebre nel periodo 2012-2014, ha una lunga carriera di tecnico dei settori giovanili de L’Aquila Rugby (con le quali ha conquistato anche un titolo Nazionale U20) e con le Nazionali giovanili dell’U18 e dell’U20. Da due anni è il coach dell’Isweb Avezzano Rugby, che domenica prossima giocherà nelle proprie mura la partita decisiva per poter permettere, alla compagine marsicana, di accedere il prossimo anno nel Campionato Nazionale di Serie A1, risultato mai raggiunto nella storia del club avezzanese.

    Domani pomeriggio alle ore 16, sempre all’Auditorium del Parco, si parlerà di comunicazione, di un settore fondamentale di ogni azienda sportiva, un tema al giorno d’oggi diventato centrale e fondamentale per qualsiasi attività imprenditoriale e sportiva.

    Anche se negli ultimi anni le modalità per “comunicare” sono completamente diverse le sue forme sono prevalentemente digitali, lo spunto partirà proprio da quello che successe nella stagione 1993-1994, durante il quale il “racconto” quotidiano, giornalisti appassionati e molto legati allo sport del rugby di quel periodo, permisero di costruire intorno alla squadra e nella città un clima molto positivo e sempre più euforico, diventando quindi strumento anche per raggiungere importanti obiettivi sportivi. Nella fase finale di quel campionato allo Stadio Fattori accorsero mediamente 4mila persone, fino ad arrivare alle quasi 7mila persone per la 3^ semifinale contro la Benetton e ai più di 4mila presenti alla Finale di Padova.

    L’evento branding e strategia della comunicazione sarà moderato dal giornalista Angelo De Nicola, e vedrà la partecipazione di tanti e noti giornalisti, telecronisti e scrittori dello sport del rugby di livello nazionale, quali Antonio Raimondi, Marco Pastonesi, Francesco Volpe, Christian Marchetti, Aurelio Capaldi, come tanti saranno i giornalisti “aquilani” che in quegli anni raccontarono la storia che il rugby aquilano stava scrivendo quali Walter Capezzali, Fabrizio Caporale, Enrico Giancarli (anche in nome del papà Franco), Antonio Di Muzio e Paolo Mastri.

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