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FIR, PRESENTATI AI CLUB ABRUZZESI I NUOVI PROGETTI FEDERALI: "RIPARTIAMO DAL RUGBY DI BASE"

22/03/22

  • FIR, PRESENTATI AI CLUB ABRUZZESI I NUOVI PROGETTI FEDERALI:

    L'AQUILA - Ripresa, crescita e sviluppo, partendo dalla base. Questo il leitmotiv dei nuovi progetti che gli organi federali FIR hanno presentato ieri nell'incontro con il comitato regionale FIR Abruzzo e le società, avvenuto nella sala riunioni della sede Coni dell'Aquila. 

    La Federazione continua nel suo lavoro di supporto al rugby di base, con una nuova progettualità per un allocazione mirata delle risorse economiche che coinvolga attivamente club e territori.

    A partire dal 31 marzo, saranno proprio le società a presentare progetti sia nell'ambito dell'attività sportiva che nel reclutamento di arbitri giocatori, allenatori, dirigenti, operatori di società, lavorando con il costante supporto dei rispettivi comitati regionali, che potranno indirizzare strategicamente i progetti, decidendo l'ammontare massimo da versare su un ambito piuttosto che su un altro. 

    L'incontro richiesto dal responsabile nazionale del rugby di base Francesco Urbani ha visto gli interventi da remoto dei vice presidenti di FIR Antonio Luisi e Giorgio Morelli, del responsabile nazionale promozione e sviluppo Francesco Grosso, del presidente di FIR Abruzzo Marco Molina, con la presenza della maggior parte dei club della regione. 

    "Sono progetti orientati allo sviluppo, abbiamo portato avanti filosofia dell'equilibrio, trovare soluzioni equilibrate per rispondere alle esigenze del territorio" ha illustrato Urbani. "Sia in condizioni normali che nei momenti di difficoltà non bisogna avere paura di osare. Non ci saranno differenze tra progetti per maschile e femminile, crediamo in un rugby che non faccia differenze di genere e nello sviluppo dell'intero movimento".

    "Si tratta di un provvedimento unico nella storia della federazione, una cifra simile per il rugby di base non si era mai investita" il commento dell vice presidente FIR Luisi. "Sono risorse molto importanti per avviare la ripresa del movimento, figlie di un nuovo modello di organizzazione nato in risposta alla pandemia, che vanno ad aggiungersi a quelle del bilancio dei comitati regionali. Ogni club a seconda del livello in cui si trova farà una sua progettazione, innescando un volano virtuoso perchè società e comitati possano andare avanti con più facilità nel futuro". 

    Cinque i parametri di valutazione; piano delle attività, obiettivi e finalità, indice di contribuzione, utilizzo delle risorse federali e sinergie con altri e nuovi soggetti. Aspetto quest'ultimo di particolare importanza, che segnala l'importanza di creare processi che rispondano alle esigenze non di un singolo club ma di tutto un territorio. Dopo l'approvazione del progetto, verrà destinato subito il 50% della somma a disposizione, con la restante parte da erogare a progetto ultimato. "Ci tengo a dire che non si tratterà di contributi a pioggia, bensì di investimenti strutturali finalizzati a colmare il gap tra i diversi territori" ha aggiunto Luisi. "Non parliamo di competizione e livello agonistico, ma abbracciamo l'idea di un territorio sostenibile per lo spostamento dei ragazzi, integrando sedute di allenamento con professionisti in modo che questi ragazzi potenzialmente interessanti siano stimolati a fare sacrifici. Per fare questo occorre toccare vari clun dentro uno stesso territorio, dev'esserci densità di squadre e partecipazione di tutte le società. Quello che viviamo è un momento delicato, dobbiamo portare avanti un nuovo modello di rugby, disegnando obiettivi e modelli di sviluppo".

    "Abbiamo l'obbligo di crescere, altrimenti il divario con le altre nazioni sarà difficila da colmare" ha sottolineato Morelli. "Il ragionamento è quello di dare supporto alla base, stimolando i club a fare dei progetti propri, poichè crediamo che un progetto funzioni solamente nel momento in cui chi lo fa lo considera suo".

    Soddisfatto il presidente di FIR Abruzzo Molina, che ha voluto sottolineare il grande lavoro svolto dal comitato e dai club della regione in un anno particolarmente difficile: "Ringrazio le società per ciò che stanno facendo, ho visto grande sostegno l'uno con l'altro. Il comitato ha svolto un enorme sforzo soprattutto nell'ambito della formazione e dello sviluppo, attività che grazie ad un impegno capillare procede spedita. Starà ai club adesso portare avanti ciò che la federazione ha messo in campo, il comitato è al fianco di ogni società, vedo tutti pronti per il rush finale e questo sarà certamente uno stimolo per dare ancoa qualcosa in più, non resta che rimboccarsi le maniche e lavorare come abbiamo sempre fatto".

    Le risore a disposizione saranno utilizzabili sino al dicembre 2023.

    Dal 31 marzo avrà inizio l’avvio di raccolta dei dati e delle progettualità, che si protrarrà sino al 31 maggio. La graduatoria dei singoli progetti e la conseguente allocazione dei contributi verrà pubblicata su federugby.it il 15 luglio.

     

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