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Rugby Experience: il bilancio dopo il primo anno di "Eni & Rex Lab"

31/05/18

  • Rugby Experience: il bilancio dopo il primo anno di

    a cura dell'ufficio stampa del club – A chiusura di un faticosissimo, ma oltremodo soddisfacente anno sportivo siamo fieri di aver attuato un progetto che ha visto al fianco di Rugby Experience School due partnership di eccellenza, Eni e L'Università degli Studi dell'Aquila che grazie al loro concreto e fattivo supporto, hanno permesso la realizzazione di un importante Centro sperimentale per i ragazzi impegnati in questa disciplina sportiva: Eni & REX Lab.

    Il programma, che si sviluppa in tre anni, ha come obiettivi quelli di garantire ai ragazzi un supporto allo studio ed allo svolgimento dei compiti scolastici, fornire programmi di attività motorie e di aiuti psicologici finalizzati al raggiungimento, al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico e alla prevenzione delle malattie; formare allenatori con competenze specifiche riguardanti bambini con disabilità intellettive, per migliorare la loro integrazione e potenziarne la crescita attraverso lo sviluppo di un senso di appartenenza e di partecipazione; offrire ai genitori incontri informativi e di orientamento per condurre i ragazzi in un percorso di crescita sano ed equilibrato.

    Il progetto ENI & REX Lab, iniziato ufficialmente nel mese di ottobre, ha visto la piena realizzazione con la sottoscrizione dell'accordo quadro tra l’Ateneo Aquilano e Rugby Experience School.

    Prevenzione – Trattamento degli infortuni nei giovani atleti e disturbi dell’alimentazione: sono stati questi i primi argomenti che hanno visto coinvolti i ragazzi, il personale medico, lo staff sportivo e i genitori: incontri informali lontani da tavoli tecnici e cattedratici, ma che hanno avuto sempre il sapore di incontri tra gli attori principali della crescita di ogni bambino. 

    Tutti insieme per dare risposte sinergiche e univoche, a 360 gradi. Dall’alimentazione dei ragazzi prima di una gara a come agire sugli infortuni, dalle domande su come aiutare i giovani atleti in situazioni di disagio scolastico o ancora su come intervenire per aumentare l’autostima e la consapevolezza di sé come singolo e come appartenente ad una squadra, fino a cosa fare e a chi rivolgersi per problematiche più complesse dal punto di vista sanitario.

    Ben 230 ragazzi, dall’under 6 all’under 16, hanno preso parte al progetto, in un programma medico sportivo che ha avvicinato le famiglie ad una campagna di prevenzione e azione sanitaria mai disgiunta dalla vita affettiva, scolastica e sportiva dei ragazzi.

    Lo screening è stato coordinato e gestito dal Prof. Giovanni Farello, ricercatore dell’Università degli Studi dell’Aquila e responsabile del centro Auxologico dell’Ospedale San Salvatore, e dal Dr. Marcello Marasco della AbeOS Osteopathy School, sempre pronti a implementare gli opportuni ed eventuali esami clinico-diagnostici.

    Un connubio vincente quello di famiglia – sport – medicina per una formazione che ha portato tutti alla “meta”.

    Un ringraziamento particolare a quanti hanno creduto in questo progetto: alla Dottoressa Federica Aielli, anima di Eni & REX Lab che con professionalità, forza e competenza ha coordinato tutte le iniziative, alla Rettrice, Prof.ssa Paola Inverardi, al Direttore Generale dell’Ateneo, Dr. Pietro Di Benedetto, al Direttore Generale della ASL 01 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Dr. Rinaldo Tordera e ad Eni.

    Grazie ai papà e alle mamme che con il loro sostegno hanno collaborato al successo di questa iniziativa, unica sul nostro territorio.

    Il centro sperimentale è solo agli inizi e accompagnerà gli atleti per i prossimi anni, accogliendo anche i nuovi iscritti perché, come diceva Giovenale, “mens sana in corpore sano”: lo sviluppo completo e assistito e condiviso dei giovani sportivi è una garanzia per una crescita armonica e sana di ogni bambino.