News

Parola ai club: le Belve Neroverdi, il rugby femminile che cresce in Abruzzo

01/03/18

  • Parola ai club: le Belve Neroverdi, il rugby femminile che cresce in Abruzzo

    Dopo essere entrati nelle club house di Amatori Teramo e Avezzano Rugby, terzo appuntamento con la rubrica di FIR Abruzzo “Parola ai club”, una serie di approfondimenti e interviste dedicate, volta per volta, alle realtà regionali di tutte le categorie e i territori. Oggi ci dedichiamo all'unico club in regione di rugby a 15 femminile, il Rugby Belve Neroverdi asd. Buona lettura!
     

    Poggio Picenze è un comune montano di circa mille abitanti, a una quindicina di chilometri da L'Aquila. In paese, da tempo, il rugby è al femminile. L'impianto sportivo di Poggio Picenze, infatti, è gestito dalle Belve Neroverdi, unico club in Abruzzo interamente al femminile, e unico a praticare il rugby a 15. Le Belve militano nel massimo campionato italiano, ma il movimento che gira intorno alla società è più ampio della Serie A, e arriva fino oltre i confini dell'Abruzzo.

    L'onere e l'onore che si sentono addosso le Belve è importante, soprattutto nei riguardi delle "belvette", come vengono chiamate le under, le giovani rugbiste che sul territorio aumentano sempre di più. E la gestione esclusiva dell'impianto, che rappresenta uno dei rari casi in Italia per quanto riguarda la palla ovale femminile, aiuta ad amalgamare il lavoro quotidiano: "La crescita della singola persona e del gruppo vanno di pari passo – ci racconta Paola Pasta, giocatrice e al tempo stesso dirigente delle Belve Neroverdi – lo sport in generale, e quindi anche il rugby, non può essere pensato a sé, slegato dalla realtà che ognuna di noi vive. Tutto ciò che proviamo sul campo, dalla paura, al coraggio e fino alla stanchezza, lo proviamo anche nella vita".

    Per Pasta una donna che gioca a rugby deve avere sicuramente "tanta determinazione", anche per superare gli stereotipi di uno sport visto, nei luoghi comuni, come rude ed esclusivamente maschile. Certo, forse all'Aquila è più facile, perché come è noto nel capoluogo abruzzese tutti masticano il rugby, e anche le ragazze vengono contaminate dalla passione ovale.

    Il campionato sta andando bene, e le Belve Neroverdi stazionano a metà classifica nel girone 2 di Serie A: "Stiamo crescendo moltissimo, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo della tenuta atletica. E tutto grazie all'impegno delle ragazze all'apporto dei nostri tecnici, che ci danno un supporto fondamentale sia per la seniores che per la under 16", evidenzia la dirigente neroverde. Nelle Belve, inoltre, hanno militato o militano diverse atlete interessanti, da Elisa Cucchiella – storica prima linea neroverde e della nazionale italiana – a Giovanna Fusella, già convocata nella nazionale a 7. 

    E a proposito di rugby giovanile, uno dei punti di forza del club è certamente il progetto di tutorato permesso dalla Federazione. Le Belve, infatti, possono "tutorare" - ossia introdurre al rugby e poi formare – le giovani atlete che giocano la Coppa Italia Seven con Teramo, Sambuceto e, da questa stagione, anche Macerata. Giocatrici che poi, in molti casi, finiscono per giocare a 15, in Serie A. Una sorta di franchigia interregionale possibile grazie alle Belve, ma anche e soprattutto alla disponibilità delle tre società che hanno aderito. 

    Un progetto, quello delle Belve Neroverdi, che mira a crescere: "Avere una nostra società e un impianto in gestione è già per noi un grande risultato – confida Paola Pasta – ma per il futuro vogliamo puntare ad allestire una club house e una palestra, costruendo relazioni con le realtà più virtuose, anche per aumentare il nostro movimento e le tesserate. Per questo aspetto il Comitato potrebbe essere d'aiuto, con progetti regionali anche nelle scuole, per facilitare la collaborazione tra club e l'organizzazione di eventi volti a promuovere il rugby".

    E allora in bocca al lupo alle Belve, portabandiera della palla ovale femminile in Abruzzo.